Italiano [English below]

 

Alla fine di Maggio ho partecipato da remoto a “Estetiche distribuite. Arte e Intelligenza Artificiale”, forum di ricerca organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, i cui interventi, secondo l’intenzione dei curatori, saranno raccolti in una pubblicazione conclusiva. Oltre ai numerosi argomenti e alle riflessioni sollevati dall’incontro, è stato interessante vedere anche i lavori che gli studenti dei diversi indirizzi hanno presentato sul tema del forum.

Come recita il sito:

Il Forum riunisce studiosi, artisti, filosofi, ricercatori, esperti di intelligenza artificiale, professionisti del settore tecnologico e rappresentanti del mondo accademico internazionale, con l’obiettivo di costruire uno spazio di confronto avanzato sulle trasformazioni che l’AI sta introducendo nei processi creativi, antropologici, scientifici e sociali.

La giornata si articolerà in momenti dedicati alla ricerca artistica e progettuale sviluppata dagli studenti dell’Accademia all’interno di AI Lab, affiancati da panel scientifici e tavole di confronto sui temi dell’arte, della visione artificiale, dell’immagine computazionale, dell’estetica, della responsabilità culturale e del ruolo delle istituzioni formative nel rapporto tra arte e innovazione tecnologica.

Il Forum intende proporre una riflessione critica e transdisciplinare sul concetto stesso di creatività nell’epoca delle tecnologie generative, interrogandosi su ciò che permane umano nell’atto artistico e sulle nuove possibilità di dialogo tra ricerca scientifica, arti visive, design e scienze umane.

L’evento rappresenta inoltre una delle azioni di ricerca e Terza Missione attraverso cui l’Accademia di Belle Arti di Macerata consolida il proprio posizionamento nei processi contemporanei di innovazione culturale, artistica e tecnologica.

Il mio intervento, intitolato “Creatività distribuita. Arte, IA generativa e transdisciplinarità”, all’interno del panel “Accademie in dialogo: ecosistemi della ricerca”, moderato da Maria Stella Bottai, ha ripercorso alcune esperienze significative nel campo delle relazioni tra arte e tecnologie in ambito europeo. Tra queste il progetto di ricerca SciArt del Joint Research Centre di Ispra, di cui Noema è partner, e il corso pilota sull’insegnamento dell’IA generativa nelle istituzioni d’arte, della cui progettazione e attuazione sono stato incaricato nel 2023 dall’Accademia di Belle Arti di Roma. Ho quindi proposto una riflessione sul metodo transdisciplinare come condizione necessaria per affrontare le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nei processi creativi e formativi. Per essere compresa e insegnata nelle istituzioni d’arte, l’IA generativa richiede l’integrazione strutturale di dimensioni tecnologiche, artistiche, teoriche, etiche e pratiche, presentate in un linguaggio adeguato a chi possiede una formazione umanistica, in particolare nell’ambito delle arti.

Al termine del mio intervento ho presentato brevemente qualche riflessione sul concetto di “creatività”, come questione aperta e multidimensionale relativa alla cultura, all’oggetto, al processo, al fruitore, al vivente non umano e, sempre più urgentemente, alle macchine. L’IA generativa non risolve queste domande, le rilancia e ci costringe a ripensare ciò che finora avevamo dato per scontato.

 

 

 

English

 

At the end of May, I remotely participated in “Estetiche distribuite. Arte e Intelligenza Artificiale” (Distributed Aesthetics. Art and Artificial Intelligence), a research forum organized by the Academy of Fine Arts of Macerata. According to the curators’ plans, the contributions will be collected in a final publication. In addition to the numerous topics and reflections raised by the meeting, it was also interesting to see the works presented on the forum’s theme by students from various departments.

As the website states:

The Forum brings together scholars, artists, philosophers, researchers, AI experts, technology professionals, and representatives from the international academic world, with the aim of building an advanced space for discussion on the transformations that AI is introducing into creative, anthropological, scientific, and social processes.

The event will be structured around sessions dedicated to artistic and design research developed by the Academy’s students within the AI Lab, complemented by scientific panels and roundtable discussions on art, computer vision, computational imaging, aesthetics, cultural responsibility, and the role of educational institutions in the relationship between art and technological innovation.

The Forum aims to offer a critical and transdisciplinary reflection on the very concept of creativity in the era of generative technologies, questioning what remains human in the artistic act and exploring new possibilities for dialogue between scientific research, visual arts, design, and the humanities.

Furthermore, the event represents one of the research and “Third Mission” actions through which the Academy of Fine Arts of Macerata consolidates its position within contemporary processes of cultural, artistic, and technological innovation.

My presentation, titled “Creatività distribuita. Arte, IA generativa e transdisciplinarità” (Distributed Creativity. Art, Generative AI, and Transdisciplinarity) was part of the panel “Accademie in dialogo: ecosistemi della ricerca” (Academies in Dialogue: Research Ecosystems) moderated by Maria Stella Bottai. It reviewed several significant experiences in the relationship between art and technology within the European context. These included the SciArt research project of the Joint Research Centre in Ispra, of which Noema is a partner, and the pilot course on teaching generative AI in art institutions, which I was commissioned to design and implement in 2023 by the Academy of Fine Arts of Rome.

I then proposed a reflection on the transdisciplinary method as a necessary condition for addressing the transformations introduced by artificial intelligence in creative and educational processes. To be understood and taught within art institutions, generative AI requires the structural integration of technological, artistic, theoretical, ethical, and practical dimensions, presented in a language suited to those with a background in the humanities, particularly in the arts.

At the conclusion of my talk, I briefly presented some thoughts on the concept of “creativity” as an open and multidimensional issue related to culture, the object, the process, the audience, non-human living entities, and, with increasing urgency, machines. Generative AI does not resolve these questions; it reframes them and forces us to rethink what we have taken for granted until now.