Italiano [English below]
L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta un ambito di ricerca in rapida evoluzione, promettendo innovazioni significative in molteplici settori, ma sollevando al contempo questioni complesse. L’introduzione di nuove tecnologie costituisce una discontinuità che implica la trasformazione, o l’obsolescenza, di alcune professioni e modalità operative, parallelamente alla nascita di nuove attività, applicazioni creative e opportunità professionali. L’avvento delle tecnologie digitali, dell’informatica e delle reti, oggi strumenti ubiquitari, ne è un esempio lampante, avendo determinato la creazione di nuovi corsi di laurea e attività didattiche che hanno integrato e potenziato i programmi tradizionali.
Un processo analogo si sta verificando attualmente con l’IA generativa, con le istituzioni accademiche impegnate nell’integrazione di questi strumenti nei rispettivi percorsi didattici. La Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Rimini ha sviluppato un progetto didattico che ha coinvolto gli studenti del corso di Graphic Design, i quali, sotto la guida della docente MariaCristina Serafini, hanno impiegato l’IA generativa per la realizzazione di illustrazioni narrative. Tale iniziativa è stata documentata nel volume illustrato Tra parole e immagini. Intelligenza Artificiale generativa e Graphic Design, pubblicato da Noema.media, progetto editoriale originato da Noema, che celebra il venticinquesimo anniversario della sua attività e figura tra i partner collaborativi dell’accademia. Dell’eBook abbiamo già scritto qui, ma in questi giorni il libro è uscito anche in versione a stampa su carta, in un numero limitato di 100 copie, grazie all’impegno di LABA Rimini. Nel libro oltre ai lavori degli studenti ci sono gli interventi della docente del corso, MariaCristina Serafini, del Direttore dell’accademia, Massimo Marra, e c’è anche un mio testo.
L’impatto dell’IA sui processi creativi è un tema di primaria importanza. La capacità di generare immagini stilisticamente originali attraverso l’utilizzo di prompt testuali impone una riflessione sulle competenze professionali e introduce nuove modalità operative e creative. Tuttavia, tale evoluzione non implica l’abbandono degli strumenti tradizionali di progettazione e creazione. L’IA generativa può, piuttosto, affiancare e potenziare la creatività degli studenti, a condizione che la generazione di immagini sia preceduta da una progettazione accurata e supportata da una solida cultura artistica e di design.
LABA Rimini si configura come un attore attivo nel passaggio tecnologico-culturale indotto dall’IA, anche per ragioni storiche. Infatti, alcuni dei suoi docenti hanno contribuito, negli anni ’70, alla fondazione della Scuola Operativa Italiana in collaborazione con Silvio Ceccato, filosofo che ha introdotto la Cibernetica in Italia negli anni ’50, la cui ricerca era focalizzata sullo studio del funzionamento del cervello umano con l’obiettivo di sviluppare un modello operativo dell’attività mentale e dei rapporti con vari linguaggi. Recentemente, nel 2023, LABA Rimini ha ospitato un convegno con la partecipazione della Commissione Europea, durante il quale sono stati discussi i collegamenti tra Cibernetica e Intelligenza Artificiale con riferimento agli aspetti relativi alla ricerca artistica. Nello stesso anno cinque studenti dell’accademia hanno potuto partecipare a un corso pilota europeo, “AIntroduction. Artificial Intelligence and the Arts between Theory and Practice”, progettato e tenuto dal sottoscritto (ne ho scritto qui), sull’insegnamento dell’IA generativa nelle istituzioni artistiche nell’ambito del programma europeo di ricerca e innovazione Horizon2020, durante il quale sono state analizzate le modalità didattiche, operative e progettuali, le opportunità e le problematiche connesse all’utilizzo dell’IA generativa.
- Picture by Roberta De Vito
- Picture by Stefano Flammini
Artificial Intelligence (AI) represents a rapidly evolving field of research, promising significant innovations in multiple sectors, but also raising complex issues. The introduction of new technologies constitutes a discontinuity that implies the transformation, or obsolescence, of certain professions and operational modalities, alongside the birth of new activities, creative applications, and professional opportunities. The advent of digital technologies, computing, and networks, now ubiquitous tools, is a prime example, having led to the creation of new degree courses and educational activities that have integrated and enhanced traditional programs.
A similar process is currently occurring with generative AI, with academic institutions engaged in integrating these tools into their respective educational paths. The Libera Accademia di Belle Arti (LABA) of Rimini has developed an educational project that involved students from the Graphic Design course, who, under the guidance of teacher MariaCristina Serafini, employed generative AI to create narrative illustrations. This initiative has been documented in the illustrated volume Tra parole e immagini. Intelligenza Artificiale generativa e Graphic Design (Between Words and Images. Generative Artificial Intelligence and Graphic Design), published by Noema.media, a publishing project originated from Noema celebrating its twenty-fifth anniversary and that figures among the academy’s collaborative partners. We have already written about the eBook here, but the book has also been released in a printed version on paper, in a limited number of 100 copies, thanks to the commitment of LABA Rimini. In the book, in addition to the students’ works, there are contributions from the course teacher, Maria Cristina Serafini, from the Academy Director Massimo Marra, and there is also a text of mine.
The impact of AI on creative processes is a key issue. The ability to generate stylistically original images through the use of text prompts requires reflection on professional skills and introduces new operational and creative modalities. However, this evolution does not imply the abandonment of traditional design and creation tools. Generative AI can rather complement and enhance student creativity, provided that image generation is preceded by careful design and supported by a solid artistic and design culture.
LABA Rimini is positioned as an active player in the technological-cultural shift induced by AI, also for historical reasons. In fact, some of its teachers contributed, in the 1970s, to the founding of the Scuola Operativa Italiana (Italian Operative School) in collaboration with Silvio Ceccato, a philosopher who introduced Cybernetics to Italy in the 1950s, whose research focused on the study of brain function with the aim of developing an operational model of mental activity and its relationship with various languages. More recently, in 2023, LABA Rimini hosted a conference with the participation of the European Commission, during which the connections between Cybernetics and Artificial Intelligence were discussed with reference to aspects related to artistic research. In the same year five students of the academy have participated in a European pilot course, “AIntroduction. Artificial Intelligence and the Arts between Theory and Practice”, designed and taught by me (I wrote about here), on the teaching of generative AI in artistic institutions within the framework of the European research and innovation program Horizon2020, during which didactic, operational, and design modalities, opportunities, and problems related to the use of generative AI were analyzed.














