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Corto

Pier Luigi Capucci dagli anni ’80 si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione, delle relazioni tra tecnologie, cultura e società e di relazioni tra forme espressive, discipline scientifiche e tecnologie. La sua attività teorica riguarda i linguaggi, le tecnologie e le tecniche di rappresentazione nella comunicazione e nell’arte, le forme culturali tecnoscientifiche e l’archeologia dei media. Ha insegnato all’Università di Roma “La Sapienza”, all’Università di Bologna, all’Università di Firenze, alla SUPSI – University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland a Lugano, all’Università di Urbino e all’Università di Udine. Attualmente insegna nelle accademie di Belle Arti di Reggio Calabria e di Urbino. Dal 2007 è stato supervisor del PhD Research Program del T-Node del Planetary Collegium (Università di Plymouth), del quale dal 2013 al 2018 è stato Director of Studies.

Ha tenuto corsi, seminari, lezioni e conferenze in

Università: Bologna, Milano (Politecnico e Statale), Royal College of Art (Londra), Modena, Salerno, Firenze, Udine, Genova, São Paulo, Trieste, Chicago, Roma “La Sapienza”, Siena, Lake Forest College (USA), Urbino, Reggio Calabria, NETTUNO-Network per l’Università Ovunque, Universität für Angewandte Kunst Vienna, MHMK Macromedia Hochschule für Medien und Kommunikation München, SUPSI Lugano, The Fields Institute for Mathematical Sciences (Toronto), University of Western Australia (Perth), Norwegian University of Science and Technology (Trondheim), Plymouth University, Gelişim University (Istanbul), Witwatersrand University (Johannesburg), Quasar Design University (Roma), Sabancı University (Istanbul), Bulgarian Academy of Sciences (Sofia), Universidade Federal de Minas Gerais;

Istituzioni e fondazioni, musei, gallerie e istituti privati, tra cui: Domus Academy, Fondazione IDIS, Fondazione Garzanti, Istituto Gramsci, Vidéothèque de Paris, RAI (Roma), Goethe Institut, ARCO (Madrid), CINECA (Bologna), National Arts Center (Ottawa), Istituto Nazionale di Architettura (Roma), Fondazione Pistoletto (Biella), Biennale di Venezia, IRI (Roma), ISEA Istanbul, Fondazione Bevilacqua La Masa Venezia, PAV (Torino), Ionion Center for the Arts and Culture (Cefalonia), Anilla Cultural Latinoamerica – Europa (Montevideo), Open World Forum (Parigi), Laboral Centro de Arte y Creación Industrial (Gijón), National Center for Contemporary Arts (Mosca), TEKS (Trondheim), SEAFair (Skopje), Swiss Design Network Symposium (Lugano), European Commission Joint Research Center (Ispra), VII International Cultural Forum (San Pietroburgo), Centre for Fine Arts – Bozar (Bruxelles), Teatro Solís (Montevideo), Kibla (Maribor), CIANT (Praga), Laznia Center for Contemporary Art (Danzica), Museo dell’Arte (MAR) e Biblioteca Classense (Ravenna), Teatro Miela (Trieste), Museo del Sale (MUSA Cervia), Museo MACRO (Roma), ISEA Montreal, Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio (Trieste);

Accademie di belle arti e ISIA: Bologna, Roma, Napoli, Torino, Urbino, Milano (Brera e NABA), Rimini (LABA), Venezia, Lodz (Polonia), Carrara, Reggio Calabria, RUFA Roma, Perugia, L’Aquila.

Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale. Rappresentazioni tecnologiche, comunicazione, arte, Clueb, 1993 (e 2015, anche in formato eBook), sul virtuale tecnologico e sui rapporti tra cultura e rappresentazione; Il corpo tecnologico. L’influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facoltà, Baskerville, 1994, sull’impatto delle tecnologie sul corpo umano; Arte e tecnologie. Comunicazione estetica e tecnoscienze, Ed. dell’Ortica, 1996 (e 2013, anche in formato eBook), sulle forme espressive ed artistiche che utilizzano gli strumenti tecnologici. Ha co-curato i libri art*science. The New and History, Noema, 2018 (in lingua inglese), sulle relazioni tra innovazione e storia, e Arte e complessità, Noema, 2018, sulle forme artistiche contemporanee che dialogano con le tematiche della complessità.

Ha all’attivo oltre 350 pubblicazioni, suoi testi sono stati pubblicati in atti di convegni, cataloghi e libri a più voci in Italia e in ambito internazionale. Ha scritto su periodici, fra cui Linea GraficaAreaDomusD’ArsGolemPluriversoTerzo OcchioLa Stanza Rossa. Dal 1990 al 2002 è stato responsabile dell’area new media di D’Ars. Dal 1995 al 1998 ha fatto parte del comitato scientifico de La Stanza Rossa. Dall’Ottobre 1995 al Settembre 1997 è stato responsabile della sezione “Comunicazione” di Domus. Dal dicembre 1998 al giugno 1999 ha fatto parte dell’Advisory Board di WebDesign. Dal 2007 al 2011 ha diretto la sezione “Nuovi Orizzonti” della rivista di cultura e comunicazione visiva D’Ars.

Nel 1994 ha fondato e diretto NetMagazine (in seguito MagNet), primo magazine online in Italia, plurilingue, sulle relazioni fra cultura e tecnologie, realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Roma “La Sapienza”. Nel Marzo 2000 ha fondato Noema (https://noemalab.eu), journal e testata giornalistica sulle relazioni tra tecnologie, scienze, cultura e società, di cui è presidente e direttore responsabile, selezionata nel 2003 da RAI International come miglior sito italiano.

Ha collaborato a progetti europei sulle tecnologie di comunicazione e sulle opportunità relazionali e sociali delle reti telematiche e delle applicazioni multimediali. Dal 2004 al 2007, e poi dal 2009 al 2011 ha fatto parte dell’International Advisory Board di Ars Electronica per la categoria Net Communities. Dal 2018 è consulente della Commissione Europea sulle relazioni tra discipline scientifiche e tecnologie (in particolare Intelligenza Artificiale e Big Data) e humanities.

Nel 2005 ha fondato la collana editoriale <mediaversi> (https://www.mediaversi.it), che dirige, prodotta da Noema e pubblicata dall’editore CLUEB, sulle relazioni tra tecnologie, cultura e società, il cui comitato scientifico è internazionale.

Nel 2012 ha fondato fivewordsforthefuture (https://fivewordsforthefuture.eu), progetto per capire e riconoscere il “nuovo”, l’innovazione.

Nel 2017 ha fondato art*science (https://artscience.online), serie di eventi su aspetti critici della contemporaneità, che nel 2018 ha avviato un progetto di ricerca triennale sulle relazioni tra arte e cambiamenti climatici.

 

Molto corto

Pier Luigi Capucci si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione, di archeologia dei media e, dagli anni Ottanta, delle relazioni tra tecnologie, cultura e società e tra forme artistiche, scienze e tecnologie. Ha insegnato all’Università di Roma “La Sapienza”, all’Università di Bologna, all’Università di Firenze, alla SUPSI – University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland a Lugano, all’Università di Urbino e all’Università di Udine. Attualmente insegna nelle accademie di Belle Arti di Reggio Calabria e di Urbino. Dal 2007 è stato supervisor del PhD Research Program del T-Node del Planetary Collegium (Università di Plymouth), di cui dal 2013 al 2018 è stato Director of Studies.

Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale (1993; 2015); Il corpo tecnologico (1994); Arte e tecnologie (1996; 2013); art*science. The New and History (2018); Arte e complessità (2018). Ha pubblicato oltre 350 testi in libri, riviste, e atti di convegni in Italia e all’estero. Nel Marzo ’94 ha fondato e diretto NetMagazine, poi divenuto MagNet, progetto di ricerca sulle relazioni fra cultura e tecnologie, primo magazine online in Italia. Ha organizzato mostre, curato progetti e partecipato a convegni e conferenze in ambito nazionale e internazionale. Nel Marzo 2000 ha fondato Noema (https://noemalab.eu), journal e testata giornalistica sulle relazioni tra tecnologie, scienze, cultura e società, di cui è presidente e direttore responsabile, selezionata nel 2003 da RAI International come miglior sito italiano.

Ha lavorato a vari progetti europei sulle tecnologie di comunicazione. Ha fatto parte dell’International Advisory Board in varie edizioni di Ars Electronica per la categoria Net Communities. Dal 2018 è consulente della Commissione Europea sulle relazioni tra discipline scientifiche e tecnologie (in particolare Intelligenza Artificiale e Big Data) e humanities.

Nel 2005 ha fondato la collana editoriale <mediaversi> (https://www.mediaversi.it), che dirige, prodotta da Noema e pubblicata dall’editore CLUEB, sulle relazioni tra tecnologie, cultura e società, il cui comitato scientifico è internazionale.

Nel 2012 ha fondato fivewordsforthefuture (https://fivewordsforthefuture.eu), progetto per capire e riconoscere il “nuovo”, l’innovazione.

Nel 2017 ha fondato art*science (https://artscience.online), serie di eventi su aspetti critici della contemporaneità, che nel 2018 ha avviato un progetto di ricerca triennale sulle relazioni tra arte e cambiamenti climatici.

 

Micro

Pier Luigi Capucci si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione e, dagli anni Ottanta, di relazioni tra tecnologie, cultura e società, tra forme artistiche, scienze e tecnologie e di archeologia dei media. Insegna in diverse Istituzioni. Dal 2013 al 2018 è stato Director of Studies del PhD Research Program del T-Node del Planetary Collegium (Università di Plymouth). Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale (1993), Il corpo tecnologico (1994; 2015) e Arte e tecnologie (1996; 2013); art*science. The New and History (2018); Arte e complessità (2018). Nel 2000 ha fondato Noema, di cui è Presidente, journal online e network di progetti sui rapporti tra arti, scienze, tecnologie e società. È fondatore e curatore del progetto di ricerca triennale art*science – Art & Climate Change su arte e cambiamenti climatici. Ha lavorato a progetti culturali europei sulle tecnologie di comunicazione. Ha fatto parte dell’International Advisory Board in varie edizioni di Ars Electronica per la categoria Net Communities. È consulente della Commissione Europea sulle relazioni tra scienze, tecnologie e humanities, in particolare per quanto riguarda Big Data e Intelligenza Artificiale.

 

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