Italiano [English below]
Alla fine di Maggio dello scorso anno ho tenuto un intervento al progetto “AIRFARE – Curatela artistica digitale”, della Fondazione Matera Basilicata 2019, finanziato dalla Commissione Europea. Il ciclo di incontri, a cura di Chiara Canali, aperto anche al pubblico, nasceva con l’intento di esplorare l’ambito della curatela delle arti digitali attraverso il contributo di critici, storici dell’arte, artisti e curatori internazionali.
Con un approccio interdisciplinare, il programma esaminava la digitalizzazione del patrimonio storico-artistico, le nuove frontiere della creazione artistica e il futuro della curatela in un contesto sempre più tecnologico, proponendo uno sguardo ampio e interdisciplinare. In un’epoca di trasformazione continua, l’arte digitale e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il ruolo del curatore, aprendo nuove prospettive per la fruizione, la conservazione e l’interpretazione del patrimonio artistico e culturale.
Quest’anno, sempre a cura di Chiara Canali, per i tipi di Jaca Book è uscito il volume Professione «Digital Art Curator». Dalla New Media Art all’Intelligenza Artificiale (Milano, 2026) che raccoglie gli interventi.
Il mio intervento, “Evoluzione dell’arte digitale. Percorsi dal passato al futuro” individuava, a partire dagli albori nell’uso degli elaboratori nei primi anni ‘60 del ‘900, le principali direzioni in cui le forme d’arte digitale si sono evolute: arte cibernetica, computer image, computer art, arti interattive, arti della rete, arti algoritmiche, arte robotica e arti generative. L’intervento affrontava il percorso in maniera transdisciplinare coinvolgendo vari elementi e ambiti di ricerca. Tra questi, l’evoluzione delle tecnologie e degli strumenti impiegati dagli artisti; l’uso delle modalità espressive e di comunicazione; l’evoluzione delle poetiche, anche in relazione alla Storia dell’arte; le mostre e gli eventi che hanno storicamente affiancato e sostenuto questa evoluzione.
Il testo pubblicato nel volume costituisce una parte del mio intervento ed è suddiviso in cinque sezioni: “Alle origini delle arti digitali”, “Arti interattive”, “Telematic Art e Media Art”, “Arti generative” e “Arte e Intelligenza Artificiale. Arte e scienza”. Attraverso le opere di oltre quaranta artisti, prende in considerazione le forme artistiche tecnologiche dalle origini alle recenti forme basate sull’Intelligenza Artificiale, con uno sguardo ai possibili sviluppi futuri.
Il mio testo è disponibile qui.
At the end of May last year, I gave a presentation at the project “AIRFARE – Digital Artistic Curateship” (AIRFARE – Curatela artistica digitale), organized by the Fondazione Matera Basilicata 2019 and funded by the European Commission. Curated by Chiara Canali and open to the public, this series of talks was designed to explore the field of digital art curation through contributions from international critics, art historians, artists, and curators.
Taking an interdisciplinary approach, the program examined the digitization of art-historical heritage, the new frontiers of artistic creation, and the future of curation in an increasingly technological context, offering a broad, multifaceted perspective. In an era of continuous transformation, digital art and artificial intelligence are redefining the curator’s role, opening up new perspectives for the engagement with, preservation, and interpretation of artistic and cultural heritage.
This year, also curated by Chiara Canali, the volume Professione «Digital Art Curator». Dalla New Media Art all’Intelligenza Artificiale (Milan, 2026), which collects these contributions, was published by Jaca Book.
My presentation, “Evolution of Digital Art: Paths from Past to Future” (“Evoluzione dell’arte digitale. Percorsi dal passato al futuro”), identified—starting from the dawn of computer use in the early 1960s—the primary directions in which digital art forms have evolved: cybernetic art, computer image, computer art, interactive arts, net art, algorithmic arts, robotic art, and generative arts. The talk addressed this journey in a transdisciplinary manner, drawing on various elements and research fields. These included the evolution of technologies and tools used by artists; the use of expressive and communicative modes; the evolution of poetics, including their relationship with Art History; and the exhibitions and events that historically accompanied and supported this evolution.
The text published in the volume represents a portion of my presentation and is divided into five sections: “At the Origins of Digital Arts,” “Interactive Arts,” “Telematic Art and Media Art,” “Generative Arts,” and “Art and Artificial Intelligence: Art and Science.” Through the works of over forty artists, it examines technological art forms from their origins to recent AI-based forms, with an eye toward potential future developments.
My text is available here.















